La Campania si conferma uno dei mercati più rilevanti per Banca AideXa: con oltre 960 imprese finanziate e 175 milioni di euro erogati dal 2020, la regione occupa il secondo posto in Italia per numero di clienti della fintech bank. Un risultato che riflette tanto la capacità di penetrazione del modello AideXa quanto la vivacità di un tessuto imprenditoriale locale con una domanda di credito strutturata e crescente.
Le imprese campane finanziate da AideXa hanno in media 15 dipendenti, un fatturato di 2,7 milioni di euro e 11 anni di attività: indicatore di un tessuto imprenditoriale in fase attiva di sviluppo, dove la domanda di credito nasce dai progetti di crescita. L'età media dell'imprenditore è 49 anni. Il 67% delle imprese opera in forma di SRL, a conferma di una struttura solida e in linea con le regioni a più alta densità industriale. Dal punto di vista geografico, la domanda di finanziamento si concentra principalmente nelle province di Napoli (62%), Salerno (15%) e Caserta (15%), con una presenza significativa anche ad Avellino (5%) e Benevento (3%). Il credito viene utilizzato soprattutto per esigenze di liquidità operativa (51%) e per investimenti produttivi (36%).
L’analisi settoriale evidenzia una forte rappresentazione dei comparti che costituiscono l’ossatura economica regionale: costruzioni (11%), trasporti (8%), alimentare (6,8%) e ristorazione (4,7%) sono i principali settori finanziati da Banca AideXa in questi anni. Si tratta di settori che generano valore, occupazione e continuità produttiva.
La capacità di AideXa di raggiungere questo risultato in Campania si fonda su due elementi complementari. Da un lato, un processo di valutazione interamente digitale ed erogazione in 20 giorni, che abbatte le barriere di accesso tradizionali. Dall'altro, una rete capillare di agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi che opera sul territorio e accompagna l'imprenditore nel processo.
Questo modello acquista rilievo particolare in un contesto di progressiva riduzione della presenza bancaria fisica: circa 50.000 imprese campane hanno sede in comuni senza sportelli bancari[1], un dato che amplia lo spazio di intervento per operatori con un'infrastruttura digitale solida e un presidio umano locale.
“In Campania incontriamo un tessuto produttivo maturo nell'esperienza e dinamico nelle ambizioni: non a caso è per noi la seconda regione in Italia per numero di clienti. Il nostro modello lo chiamiamo 'digitale dolce', perché unisce la semplicità e la velocità del mondo fintech alla relazione diretta garantita dalla nostra rete territoriale di agenti e mediatori creditizi. L'obiettivo è rendere l'accesso al credito più semplice, trasparente e vicino alle esigenze reali di chi fa impresa," dichiara Marzio Pividori, CEO di Banca AideXa.
[1] Fonte: FIRST CISL firstcisl.it/osservatorio-desertificazione-bancaria/regione-campania/ studio del 31 marzo 2026